Mercati : la settimana in arrivo e i livelli tecnici

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I mercati europei, oggi orfani di Wall Street per via del Labor Day, tenteranno un nuovo rimbalzo. Operatori e investitori non appaiono, però, pienamente convinti di quanto emerso nel G-20 di Ankara. Si attende anche la reazione all’intervento del governatore della Banca centrale cinese, che nel fine settimana ha dichiarato che lo yuan non sarà ulteriormente svalutato e che la fase orso dei mercati potrebbe essere vicina alla fine. Considerazioni molto simili sono state espresse anche dal ministro delle Finanze cinese, che ha sottolineato come l'economia già ad agosto abbia dato segnali di recupero grazie alle misure della PBOC e del governo.

 

La settimana appena iniziata si presenta particolarmente priva di dati macro rilevanti. Da segnalare solo l'ipotesi di un rialzo dei tassi della Fed nella riunione del 16-17 settembre, senza dimenticare la Cina. Più interessante il calendario economico europeo. Le figure sul Pil della zona euro relative al 2° trimestre sono attese per domani. Occhio anche alle banche centrali: si riuniranno questa settimana gli Istituti di Nuova Zelanda, Canada e Gran Bretagna.

 

Sul fronte trading, il cambio Eur/Usd sosta ancora in area 1,11. Per seguire l’evoluzione del prezzo puoi fare riferimento a questa pagina. La prima resistenza si colloca in area 1,1220. Solo il superamento di tale riferimento getterebbe le basi per un allungo verso 1,1320. Il primo livello di supporto passa per 1,1085, doppio minimo della scorsa ottava, al di sotto del quale potremmo assistere a un tonfo in direzione di 1,10, bottom di metà agosto, dove si sta dirigendo la trend line rialzista che congiunge i minimi crescenti degli ultimi 5 mesi.

 

Rimane molto volatile il petrolio, con il WTI che è tornato in prossimità dei 46 dollari al barile dopo i forti rialzi della scorsa settimana. Il primo supporto passa per 44 al barile al di sotto del quale potremmo assistere a uno scivolone in direzione di 42 dollari. Solo un cedimento di tale riferimento riaprirebbe l'opportunità di un ritorno sui minimi di fine agosto, a 38 dollari. La resistenza strategica invece passa per 49 e mezzo e i 50 dollari. Solo sopra tale livello la fase di debolezza delle ultime settimane potrebbe essere messa un po' da parte.

 

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