Commodities: Previsioni 2012 per Le 4 Materie Prime Agricole

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Partendo dal presupposto di essere in un ciclo Bull per le commodities, diamo uno sguardo al 2012.

Il ciclo rialzista iniziato una decina di anni fa è ormai a metà del suo corso, il rialzo delle commodities è dovuto alla svalutazione di tutte le monete (in particolare del $ essendo la moneta di riferimento per tutte).

Le Banche centrali stanno inondando il mercato di liquidità e questo è un segnale bull per le commodities, d’altra parte basta andare dal benzinaio per capirlo.

Partiamo dalle 4 principali commodities agricole che sono legate ad eventuali sommosse popolari, (è quando non si riesce a comperare il pane che iniziano le rivoluzioni).

 

CEREALI

Il mercato dei cereali vede 4 paesi esportatori detenere l’80% del mercato globale:Brasile, Argentina, Usa, Ucraina. E i più bisognosi di cereali tra i principali 90 paesi importatori sono: Giappone, Messico, Sud Corea e Egitto. Questi 4 paesi acquistano più del 40% della produzione mondiale.

Il mercato dei cerali dipende dalle dalle condizioni meteo nei 4 paesi produttori.

Per gli Stati Uniti e l’Ucraina il raccolto d’Autunno è stato:

- Lineare per gli Usa (calo di 1% sulla produzione 2011) le esportazioni sono previste in leggero calo per un max 4%.

- Ottimo per l’Ucraina con quasi un raddoppio della produzione e dell’export su anno precedente .

Per quanto riguarda Argentina e Brasile, il momento è ora (dicembre – marzo), e le previsioni danno per l’Argentina una riduzione del 9% e per il Brasile un aumento del 5% su anno precedente.Secondo queste previsioni Argentina e Brasile produrranno circa 87 milioni di tonnellate di cereali.

 

SOIA

La popolarità della soia stà crescendo notevolmente, la produzione è aumentata del 150% nell’ultima decade.

Gli Stati Uniti sono uno dei principali produttori ed esportatori ma la crescita produttiva più significativa si è avuta in Brasile, Uruguay , Paraguay e Argentina.

La popolarità della soia è dovuta alla ricchezza di proteine e il basso prezzo.

La maggior parte della produzione è consumata in Asia , la Cina importa circa il 60% della produzione mondiale ed essendo così dipendente acquista quantitativi enormi che stocca in caso i raccolti scarseggino un anno per l’altro.

La produzione per il 2012 è prevista stabile per l’Argentina (calo di uno 0,5%) ma in calo per il Brasile (-2%). La poca pioggia nella regione di mato grosso non compenserà l’ottimo raccolto in quella del parana.

La produzione mondiale è prevista per il 2012 in calo di un 3% circa.

 

GRANO

Il grano è prodotto in tutto il mondo anche se il 90% del mercato è in mano a 10 nazioni ; Usa, Australia, Russia, Canada, Argentina, Ucraina, Turchia, Cina, Urugay e Kazakhstan.

La Cina è il primo produttore con il 17% della produzione globale (solo la EU unita produce di più ).

Nonostante questo la Cina non ha alcun ruolo nell’export perchè la produzione è destinata tutta al consumo interno.

La produzione avviene al nord e i mesi di Luglio e Agosto sono cruciali.

Il raccolto è previsto in aumento di un 6% su anno precedente.

Gli Usa hanno avuto l’unico ribasso nella produzione (circa 10%) mentre Kazakhstan e Russia hanno visto raccolti stellari con aumenti di circa il 30%.

L’export di grano dalla Russia è previsto in aumento di circa il 50% (sempre che non ci scappi qualche incendio in estate (vedi 2 anni fa)).

 

RISO

I 2 più grandi produttori di riso sono Cina e India con più della metà di tutto il riso prodotto al mondo.

La maggior parte del riso prodotto è destinato al consumo interno, in ogni caso l’80% dell' export è controllato da : Tailandia,Vietnam,India,Pakistan e Usa.

Il mercato del riso è legato alle pioggie.

Tra le 4 principali commodities che stiamo analizzando il riso è la più facile da destabilizzare perchè solo il 7% della produzione mondiale viene esportato fuori dal paese produttore rispetto all’ 11% dei cereali , 20% del grano e 37% di soia.

La stagione 2011-12 è stata però perfettamente in linea con l’anno precedente con un leggero aumento del 2%.

Il prezzo di questa commodities è a mio parere molto interessante per il futuro: le quotazione sono praticamente le stesse di 40 anni fa ma al mondo c’è qualche bocca in più da sfamare (rispetto a 40 anni fa).

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