Taglio dei debiti pubblici e Trading Scientifico

deficit,mondo

"DALLE BALLE ALLE BOLLE" - Un nuovo Approccio Scientifico all' analisi dei Mercati.

Abbiamo appena assistito alla duplice farsa del:

- paventato auto-default americano;
- declassamento del debito americano dalle agenzie di rating…

Un Impero – con la forza dominante dell’acciaio delle corazzate, delle onde elettromagnetiche dai satelliti e dei bit manovrati da Microsoft, Google e Yahoo - non potrà mai:

- “auto-fallire”, ma trascinare tutti gli altri nel proprio reale fallimento finanziario, sì!
- permettere ai suoi “vassalli” Moody’s, Standard&Poors, etc… di infangare la sua reputazione autonomamente, ma previo suo consenso per mire molto “sghembe”, sì!

Il segnali, da deboli che erano anni fa, quando iniziavo a concepire questo scenario nella provocatoria  “Cronaca dal Futuro ( 2012 ) - Come i governi curarono i debiti… amputandoli” del 14 luglio 2009, sono ormai talmente forti che persino… giornalisti, economisti e docenti esperti di finanza incominciano a udirli! Eh sì, perché da questi esperti non ho mai sentito pareri (talvolta interpellati personalmente da me), riguardo una possibile deflazione, diversi dal canonico: “Ma no, il vero rischio è la (iper)inflazione!”.  Ovvio, per i loro modelli classici datati 1900 (L.Bachelier) la probabilità massima in contesti di eccessiva liquidità immessa nei mercati è, appunto, l’inflazione – lo sanno anche i bambini, no..?!

Ciò che i bambini non sanno, e neanche la classe dirigente delle banche e delle assicurazioni fallite (almeno tecnicamente) sotto il gravame di “affidabili e redditizi” CDO (Collateralized Debt Obligations), Pfandbriefe, CDS, etc…  è la che la Realtà segue i principi dei fenomeni complessi e caotici, non della casualità, e tanto meno del determinismo, e pertanto va prestata estrema attenzione alla circolarità delle relazioni tra gli eventi.

In pratica:

a) l’inflazione (ossia la svalutazione) è un “vecchio trucco” per fregare i creditori: sono troppo indebitato e, per pagare i creditori, stampo nuove banconote che, a parità di riserve auree e di Pil, valgono meno delle banconote che avevo ricevuto da loro per i miei BOT, Bund, Bond… Ovviamente, è un “vecchio trucco” che non puoi usare più di una volta ogni “periodo mnemonico” della finanza (ossia, ogni 10 anni circa), e dovrai comunque produrre valide “giustificazioni” che rendano comprensibile tale atto (insomma: devi “piangere miseria”!).

b) oggigiorno, tutti i Paesi hanno contratto debiti folli rispetto al passato (attenzione, occorre guardare al debito totale di un Paese come somma dei debiti pubblici, privati, bancari, industriali – vedi istogramma che segue)

debito pubblico,debito bancario,debito privato

c) Gli Stati Uniti, in particolare, hanno creato una situazione unica nella loro storia di indebitamento netto sia del settore privato sia di quello pubblico che, nel passato, si compensavano reciprocamente e ciclicamente;

d) Allora, chi potrà giustificare la propria inflazione (per fregare gli altri…) se tutti ne hanno diritto? Il primo che osasse innescare una inflazione interna troverebbe subito una reazione inflattiva “a catena” di altri con una escalation distruttiva!

e) Possibile scenario-soluzione (sempre schernita dagli “esperti” da quando la presento…): i Paesi gravemente indebitati (praticamente tutti, tranne CIndia = Cina&India e pochi altri… vedi chart che segue), anziché autodistruggersi con l’inflazione (che diventerebbe subito “iper”…), concordano una ecumenica e terapeutica “amputazione” dei reciproci debiti per rilanciare l’economia mondiale.  Per farlo, occorre preparare i “pazienti” all’operazione: i creditori e i cittadini-risparmiatori di tutto il mondo ora sanno che di “garanzie-garantite” non ce ne sono più – neanche gli Stati Uniti d’America lo sono più, e la prossima volta potrebbero dover (ecco la farsa!) dichiarare default con conseguente catastrofe mondiale… a meno che tutti accettino di rinunciare a, per esempio, un 30% della loro supposta (ma ormai evidentemente fittizia...) ricchezza.

deficit,mondo

f) E CIndia…?! CIndia è divenuta la potenza che è oggi grazie alle tecnologie americane e al loro “lasciapassare” commerciale e politico, ergo… digeriscano in fretta l’amara minestra oppure si ritroveranno le loro economie paralizzate dallo spegnimento dei loro sistemi informativi controllati da Microsoft, Google e Yahoo prima di procedere a “spegnimenti” più cruenti da satelliti, missili, virus….

E poi, che sarà mai…!  La Deflazione è persino una cura molto democratica: colpisce tutti in proporzione ai beni posseduti che si svaluteranno (case, yacht, partecipazioni azionarie, oro…), al contrario dell’inflazione che ammazza gli strati proletari e piccolo-borghesi mentre arricchisce industriali e commercianti.

Che fare dei propri risparmi? In un regime deflattivo, l’unico investimento è la liquidità, purché… sia facilmente liquidabile: casseforti, materassi e mattonelle “a prova di ladri”, conti correnti diversificati, fondi liquidità senza obbligazioni bancarie, con pochi titoli pubblici e con molti corporate bonds diversificati.

L’alternativa più scientifica, direi “complessa”, è la “liquidità frattale”: una liquidità né totalmente liquida né totalmente impegnata, ossia sottoposta a frequenti operazioni di investimento e disinvestimento tipiche del trading.

Purché sia trading scientifico, sulla base dell’Analisi Fisica e non dell’Analisi Tecnica che sempre crea “effetto gregge”: non sei mai solo tu a operare su uno o più dei suoi oscillatori e indicatori, bensì in tanti, e tutti abilmente censiti, manovrati e “tosati” dagli High Frequency Trading Systems delle banche!

“Purtroppo”,  per molti analisti tecnici e per molti arrivati al trading irretiti dalle ossessive pubblicità sul “facile guadagno soprattutto dal mercato Forex” (mah!), occorre studiare: studiare i fenomeni complessi e i loro imprevedibili scenari, studiare la teoria dei giochi e come affrontare più scenari o dilemmi, studiare le scienze cognitive e le nostre reali capacità decisionali in determinati contesti.

Troppo studio…?!

Allora continua pure a credere nel guadagno facile senza studiare né comprendere la Realtà, credendo che gli High Frequency Trading Systems delle banche stiano lì a guardare i tuoi capitali passare senza metterci gli artigli sopra…!

La  “Cronaca di un Collasso Finanziario e di una Nuova Egemonia annunciati” continua…

bolle finanziarieSe, invece, intendi studiare le discipline su elencate per capire ciò che accade veramente nella Finanza e vaccinarti contro piccole e grandi bolle finanziarie innescate da tante balle finanziarie, ma vuoi farlo in modo pratico, semplice e specialistico per i tuoi investimenti, rinnovo l’invito alla lettura del mio libro di Finanza Scientifica "Dalle balle alle bolle: la Finanza sull'orlo del Caos – Come cavalcare l’imprevedibilità dei mercati finanziari.”

 

 

 

Nicola Antonucci

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.complexlab.com/amici/antonucci-financial-broker

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina,
cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
Informativa sulla Privacy