Marchionne e FIAT : Addio Italia

Fiat , marchionne , chrysler, usa

FIAT voluntas.. Usa ?!

Dopo i boom finanziari dei titoli FIAT ed EXOR (che contiene la maggioranza della FIAT), assistiamo ora a repentini crolli, e quanti ne vedranno ancora i risparmiatori e investitori che “credono” nelle balle finanziarie – oppps ! -  nella “strategia FIAT degli americanissimi Marchionne ed Elkan…!

Come anticipato, l’Anima della FIAT è stata ceduta a Obama in cambio del futuro accesso a Wall Street – la “mucca da mungere” più ambita del mondo!

Obama non ha mai ceduto “a gratis”, come qualcuno pensava, la Chrysler, ma ha barattato la concessione di un futuro per la FIAT nel Mercato Azionario (non quello commerciale…!) americano, in cambio di tecnologie (a oggi, già trasferite quelle dei motori Fire e MultiAir) e di reti commerciali (i modelli Chrysler hanno l’accesso al 90% delle concessionarie sia nello strategico mercato brasiliano sia in quello vitale europeo!).

Il documento che sancisce la vendita dell’Anima FIAT è l’ “Amended and restated limited liability company operating agreement of Chrysler group Ltc” di cui Filippo Barone fornisce una impareggiabile “radiografia” nel numero 4/2011 di MicroMega.

Morale: al fine di arrivare al controllo e alla quotazione in Borsa della Chrysler, la FIAT è arrivata oggi al 57% delle sue quote con una opportunità recente di estenderla al 70%... purché – e già, c’è un purché… - i veri padroni sacrifichino la “FIAT italiana” per creare una “FIAT americana” sotto le mentite spoglie della fallita Chrysler… a qualsiasi costo!

A qualsiasi costo, che saranno comunque la miriade di piccoli azionisti e i contribuenti italiani a pagare attraverso il prosciugamento della FIAT-Italia e attraverso massicce casse integrazioni pagate per sopperire al trasferimento di modelli, produzioni e tecnologie e conseguenti minori posti di lavoro in Italia!

Fiat , marchionne , chrysler, usa

A titolo d’esempio:

  • dal 2008 al 2010, i fatturati sono evoluti così: Chrysler +133%, FIAT – 5,5%;
  • dal 2009 al 2010, le vendite di auto sono evolute così: Chrysler +15,4%, FIAT -9,2%;
  • dal 2008 al 2011, i rating di S&P sono evoluti così: Chrysler da CC a B (2 steps avanti), FIAT da BBB a BB con prospettive negative!

E così FIAT, l’ex “Fix It Again Tony” (aggiustala di nuovo, Tony), è stata trasformata per un paio d’anni in una FATA che resuscita il cadavere della Chrysler per, un bel dì, togliersi la maschera e mostrare il suo vero volto: una azienda americana di automobili dal nome… Chrysler – un’Araba Fenice!

Cari risparmiatori, smettetela di credere al futuro di una FIAT come “Fabbrica Italiana Automobilistica di Torino” e, nel dubbio di cosa fare della liquidità ritirata dalle sue azioni… sapete già cosa penso: Liquidità Liquidabile (conti correnti diversificati, casseforti, cassette di sicurezza, fondi liquidità senza obbligazioni bancarie e poche governative, persino materassi e “mattonelle” purché a prova di ladri..!).

 

Ad maiora!

Nicola Antonucci

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