SOCIAL NETWORK: opportunità o nuova bolla speculativa?

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Sono moltissimi ormai i social network che prosperano su internet e la maggior parte di noi ha il proprio profilo su facebook, twitter, linkedin, skype, renren, ecc...

Nati quasi per gioco, molti sono diventati vere e proprie aziende. Microsoft ha sborsato per skype ben 8,5 miliardi di dollari.

La capillarità di questi strumenti ne ha infatti consentito lo sviluppo anche in termini di business, sopratattutto come veicoli pubblicitari. Ma quanto vale la fetta di mercato della pubblicità che interessa i social network? Domanda di difficile risposta. Poichè per quanto enorme possa essere il mercato pubblicitario lo stesso ha pur sempre dei limiti.

Il valore borsistico delle aziende riflette, in genere, l'aspettativa sulla capacità futura di creare utili per cui è comune che la valutazione di borsa di un titolo sia svariate volte superiore al proprio valore.

Ma i social network sono in grado di rispondere alle aspettative del mercato?
Di sicuro c'è solo che negli ultimi tempi quelli più importanti si sono affacciati sul mercato mentre qualcun altro è in procinto di farlo (Linkedin). Di meno sicuro c'è la capacità di generare reddito da parte di queste aziende.. Qualche esempio?

La cinese renren (antagonista di facebook) ha una valutazione di borsa a Wall Street di ben 5,5 mld di dollari ovvero pari a 72 volte i ricavi del 2010 quando rilevò una perdita di 64 milioni di dollari.

Skype vale 9,9 volte i ricavi del 2010.L'azienda è similare ad una compagnia telefonica. Il dubbio che viene riguarda la profittabilità aziendale atteso che, il servizio, è praticamente gratuito e le uniche entrate sono rappresentate dalla pubblicità.

Twitter è la regina del valore dei social network. Infatti attualmente è valorizzata ben 222 volte i ricavi del 2010 e circa 67 rispetto al forecast del 2011... Utili? Non si sa se e quanti ne siano mai stati generati...

Naturalmente non dimentichiamo Facebook. Attualmente è valutata circa 70 miliardi di dollari ovvero 38 volte i ricavi del 2010.
Nel 2009, l'azienda, fu valutata 10 miliardi di dollari che sembravano una autentica follia. Nel 2010 ne valeva più del triplo.

In questo scenario non resta che fare una considerazione. Per definizione si assume che il mercato, sintesi e catalizzatore di tutte le informazioni presenti, non sbaglia mai. Per cui è verosimile che in fondo ci sia una ragione sulla scommessa attorno al fenomeno dei social network....Ma proprio perchè il mercato non sbaglia mai, non è detto che il valore di oggi debba corrispondere a quello di domani... Proprio come accadde negli anni 2000 sulla bolla internet quando moltissimi titoli legati alla new economy persero anche il 90% del proprio valore se non addirittura finire miseramente in fallimento. Ma con il senno di poi siamo tutti saggi.


Alessandro Manzoni dovendo esprimere un giudizio sulla figura di Napoleone disse: "Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza."

www.rdfinanza.it


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