Quale futuro per il trend oro?

trend,oro,grafico

I mercati finanziari continuano ad alternare giornate positive con giornate negative e sono sempre più sensibili alle notizie di breve termine.Di solito quando assistiamo a questo tipo di atteggiamento significa che la situazione generale è ancora instabile e permane il nervosismo tra i gestori che tuttavia sembrano sempre più orientati a posizionarsi più verso strumenti finanziari rischiosi piuttosto che prudenti, soprattutto per la ricerca di rendimento visto che la componente obbligazionaria ha praticamente raggiunto dei prezzi quasi assurdi. Va precisato ad ogni modo che non è poi così scontato che tutto ciò che non sia obbligazionario debba necessariamente salire solo per mancanza di alternative.Ricordo che i mercati finanziari possono cambiare opinione anche molto velocemente, motivo per cui la prima regola di un buon investitore dovrebbe essere la tutela dal rischio dai cali improvvisi dei prezzi di una certa consistenza e poi la ricerca di rendimento, attraverso un equilibrio generale del suo intero patrimonio.

 

Inoltre è poco probabile che si possa trarre profitto da investimenti che comprano in molti e che quando si sente l’amico che sta guadagnando o che nei media vengono acclamati continuamente certe performance è più probabile che sia la volta buona che facendo esattamente il contrario si possa realmente guadagnare oppure non perdere.E’ il caso per esempio del prezzo dell’oro, come dimostra il grafico allegato, dove nel settembre del 2012 toccò un prezzo massimo di circa 1.800 dollari per oncia (cerchio rosso). Ricordo bene proprio quel periodo in cui soprattutto il nostro paese stava rischiando la bancarotta e che molti risparmiatori, probabilmente in preda al panico, cominciarono a quei prezzi, già saliti di molto negli anni precedenti, a riempire il loro patrimonio di oro.

 

Da quel momento in poi, purtroppo, ci fu un primo calo abbastanza accentuato fino a gennaio 2013 e poi prezzi non hanno mai avuto la forza di risalire con decisione, sprofondando sempre più fino a crollare al minimo di dicembre 2015 a 1.050 dollari l’oncia, con un calo del meno quaranta per cento. Solo con l’inizio del 2016 invece, c’è da segnalare un primo tentativo di rialzo del prezzo dell’oro dal minimo dell’anno precedente (cerchio verde) a 1.050 e che dopo la Brexit ha raggiunto quota 1.375 dollari per oncia.Ma dopo l’estate però, anche sulla scia delle parole di Mario Draghi, governatore della Bce, i prezzi hanno subìto un calo veloce del prezzo fino a 1.250 dollari.  Tale discesa potrebbe anche continuare fino all’area  1.180 – 1.220 dollari per oncia , ultimo step prima di assistere probabilmente ad nuova fase ribassista anche marcata del prezzo dell’oro. Al contrario, invece, la tenuta della fascia 1.180 – 1.220 e la ripartenza fino a superare area 1.375 dollari, potrebbe innescare un nuovo trend di risalita fino all’area 1.450 e poi eventualmente a 1.550. Da monitorare attentamente la sua evoluzione.

 

b_250_225_16777215_00_images_titti.png

DISCLAIMER:

Tutte le informazioni e le opinioni contenute nel presente documento vengono fornite con la massima professionalità e sono supportate da softwares di analisi attendibili, tuttavia nessuna dichiarazione o garanzia, espressa o implicita, è fornita dall’Autore relativamente alla completezza e all’accuratezza delle stesse. Lo scopo del presente documento è esclusivamente informativo e non rappresenta in alcun modo una raccomandazione o un suggerimento d’investimento , implicito o esplicito, rispetto a strategie d’investimento o agli strumenti finanziari.

 

Articoli Correlati
Mercati 2017.Una buona regola: compra,osserva,agisci
Obbligazionario sotto pressione ?
Borse dopo Brexit : indice Dax verso i minimi
Borse europee in forte affanno, paura Brexit
Rendimenti negativi  a favore dell’oro
Effetto “deleveraging” sulla bassa crescita

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina,
cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
Informativa sulla Privacy